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Preghiere alla Madonna di Ghiaie di Bonate

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SECONDO GIORNO:

DOMENICA 14 MAGGIO


O Maria Santissima, Madre e Regina della Famiglia,

nella seconda apparizione del 14 maggio hai attirato a te Adelaide col tuo fascino materno, all'ora stabilita, attraverso un forte desiderio di rivederti, simile ad una mistica attrazione, che le ha fatto vincere gli ostacoli interposti dagli uomini increduli.

Ti sei fatta precedere, come sempre, da due colombi bianchi, che richiamano l'amore coniugale spirituale da Te vissuto con San Giuseppe nel vostro purissimo e castissimo sposalizio, e ti sei presentata con lui e col Bambino Gesù in braccio, facendo tutti insieme alla piccola veggente un bel sorriso di affetto e stima, sorriso che infonde, anche a noi oggi, tanta fiducia e confidenza in Te.

Tu ad Adelaide ai ripetuto le raccomandazioni materne del giorno precedente, come una buona mamma che non si stanca di dire le solite cose a dei figli distratti e disubbidienti, come una mamma comprensiva che ben conosce le nostre debolezze, le nostre pigrizie, e sai che abbiamo bisogno dei tuoi continui e pazienti richiami materni.

Concedi, o Maria, ai genitori di oggi la grazia di non stancarsi, di non scoraggiarsi mai nel chiedere ai figli l'ubbidienza, perché essa li aiuta a vincere i loro egoismi e i loro capricci; concedi ancora la grazia ai genitori di non ritirarsi mai dal loro compito educativo religioso, morale, sociale verso i figli, qualunque età essi abbiano.

O Madonna cara, sei apparsa a una bambina semplice e sincera, ma anche coraggiosa e forte, per resistere agli attacchi che da subito ha dovuto affrontare per Te: l'incredulità e l'ironia, lo scherno e il rimprovero, le botte e le umiliazioni; eppure Tu non hai esitato a essere sincera con lei e a preannunciarle altre tantissime sofferenze, che puntualmente sono venute in quei giorni e poi nella sua vita.

Ti ringraziamo perché così dimostri che non ci vizi con le consolazioni, non ci inganni con le illusioni, e che sei chiara e sincera a riguardo di quella volontà di Dio che per Te è stata una spada di dolore, e che anche per noi comporta sempre un soffrire che dobbiamo prendere come scontato e stabilito per ciascuno e per tutti, un soffrire che dobbiamo accettare senza critiche e rifiuti, come mezzo di purificazione e santificazione da parte nostra davanti al Signore e come prezzo di merito e ricompensa da parte del Signore per noi.

Ti ringraziamo, o Maria, per quel "non piangere" che hai detto ad Adelaide e che ripeti anche a noi, per consolarci e fortificarci quando ci raggiungono le sofferenze e le contrarietà, quando ci colpiscono le ingiustizie e le cattiverie, quando subiamo le umiliazioni e le persecuzioni; tutte cose che dobbiamo accettare come volontà e permissione di Dio e che dobbiamo offrire a Lui per non soffrire senza di Lui e non ribellarci contro di Lui.

Tutto questo può avvenire perché Dio ha dato agli uomini il dono della libertà che comporta anche la possibilità di contrastare la sua volontà, di disubbidire alla sua legge, di far fallire le modalità e i tempi dei suoi piani, di impedire le sue chiamate e le vocazioni; tutto questo avviene perché è libero e attivo il Maligno, anche se provvisoriamente, il quale ha la possibilità di tentarci, di rovinarci, di ostacolarci, di turbarci direttamente lui o indirettamente attraverso certe persone e certi avvenimenti.

Grazie Maria perché hai provveduto a dare subito ad Adelaide la consolante promessa di portarla in Paradiso con Te, come ricompensa e premio delle sue tante sofferenze. Dà anche a noi la grazia di pensare al dolore e alla morte nella prospettiva del Paradiso, di cui tu sei accompagnatrice e porta, per avere speranza e conforto nel soffrire, per avere serenità e pace nel morire. Fà che nonostante la certezza della pena quotidiana e la profezia della sofferenza futura noi possiamo godere sempre della tanta gioia e della grande pace provate da Adelaide, nella certezza della tua promessa di immancabile presenza e assistenza materna nell'ora del dolore e nel momento della morte.

O Madonna cara, hai offerto ad Adelaide la profezia che a 14, 15 anni sarebbe diventata Suora Sacramentina, perché leggevi nel suo cuore la chiamata divina. Purtroppo i pregiudizi umani e i turbamenti del demonio hanno impedito la realizzazione del progetto vocazionale di Adelaide come di tante altre persone; per cui oggi stiamo soffrendo della mancanza di sacerdoti, di religiosi e religiose a motivo del poco discernimento e della scarsa sapienza di coloro che come superiori hanno sottovalutato il tempo e la grazia delle abbondanti vocazioni nella Chiesa, arrivando perfino a ostacolarle e buttarle purtroppo facilmente.

Grazie ancora, o Madonna santa, che come madre delle vocazioni, hai assecondato il desiderio di un buon ragazzo di nome Candido col riapparire ad Adelaide la seconda volta nello stesso giorno.

Egli voleva sapere se poteva essere sacerdote secondo il tuo Cuore, consacrato a Te, e Tu sorridendogli hai profetizzato il suo sacerdozio di grande spirito mariano, e nello stesso tempo hai rivelato in segreto ad Adelaide il difficile cammino vocazionale e sacerdotale che Candido avrebbe dovuto percorrere, un cammino di contrarietà, di incomprensioni, di sofferenze, di malattie gravi che avrebbero potuto impedire la sua vocazione, se non fossi intervenuta Tu, richiamata dalla sua preghiera, con grazie, locuzioni interiori e miracoli. Grazie o Maria che più volte hai salvato la vocazione e la vita di Candido, segno della tua speciale maternità nei confronti dei sacerdoti del tuo figlio Gesù, che ti sono cari in modo unico e particolare.

Come è bello, Maria, che mentre ti sei presentata come Regina della famiglia, nello stesso tempo hai annunciato e incoraggiato in Adelaide e Candido un progetto di vita religiosa e sacerdotale che supera la famiglia naturale e chiama a formare una Famiglia spirituale più grande: quella della Chiesa; hai assecondato una vocazione che supera il matrimonio e indirizza alla Verginità e al Celibato per Gesù e il Regno di Dio.

Fà che anche i ragazzi e la gioventù di oggi non pensino al loro avvenire solo in una proiezione matrimoniale e familiare ma riflettano anche sulla possibilità che il Signore li chiami, per il discernimento di alcuni segni e indizzi, alla vita religiosa e sacerdotale.

Prega perché anche nelle nostre famiglie cristiane di oggi tornino ad attecchire e a crescere ancora i semi della vocazione e ci si senta onorati e benedetti se il Signore chiama qualcuno della famiglia alla consacrazione sacerdotale e religiosa.

Grazie Maria per quello che hai detto a noi che ti riconosciamo e ascoltiamo nella tua seconda apparizione a Ghiaie di Bonate.

3 Ave Maria

Don Bruno Borelli